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Sabato 24 ottobre 2026
Cefalù

Cefalù, cosa sta succedendo all’Ospedale Giglio: tre dimissioni aprono una nuova fase

14 ottobre · Redazione

Tre dimissioni ai vertici della Fondazione Giglio di Cefalù cambiano gli equilibri dell’ente che governa uno degli ospedali più importanti del territorio. Dopo il presidente Victor Mario Di Maria e il vicepresidente Emiliano Maiani, lascia il Consiglio di amministrazione anche l’ex senatrice ed ex sindaco di Cefalù Simona Vicari. Una successione di decisioni che determina la decadenza dell’intero Cda e apre la strada alla nomina di una nuova guida. Ma cosa sta accadendo realmente e quali conseguenze potrebbero esserci per il futuro dell’ospedale?

Tre dimissioni cambiano la guida dell’Ospedale

La notizia arriva in un momento delicato per la Fondazione Istituto Giglio di Cefalù. Nel giro di pochi giorni, tre componenti del Consiglio di amministrazione hanno lasciato il loro incarico, determinando una situazione che richiede la ricostituzione dell’organo di governo.

L’ultima dimissione è quella di Simona Vicari, già senatrice della Repubblica ed ex sindaco di Cefalù. La decisione è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata ad Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.

Vicari sedeva nel Consiglio di amministrazione in rappresentanza dell’Asp, che l’aveva designata per partecipare alla gestione della Fondazione.

Prima di lei aveva lasciato l’incarico Victor Mario Di Maria, presidente del Consiglio di amministrazione e figura indicata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Si è dimesso anche Emiliano Maiani, vicepresidente della Fondazione, designato dall’Università UniCamillus.

Tre decisioni che, considerate insieme, hanno un effetto preciso: la cessazione dell’intero Consiglio di amministrazione.

Le tre dimissioni fanno decadere il Consiglio

Per comprendere quello che sta accadendo bisogna leggere lo Statuto della Fondazione Giglio, nella versione entrata in vigore il 24 giugno 2026. L’articolo 8, comma 7, stabilisce che, quando cessa la maggioranza degli amministratori, decade l’intero Consiglio. Non si tratta quindi soltanto di sostituire i singoli componenti dimissionari. La disposizione statutaria prevede la cessazione dell’organo collegiale e rinvia, per la nomina del nuovo Consiglio, all’articolo 2386, commi 4 e 5, del Codice civile.

La conseguenza è rilevante perché la Fondazione dovrà affrontare una nuova fase di composizione dei propri vertici. Non è ancora possibile stabilire quali persone saranno indicate per i nuovi incarichi. Le designazioni dovranno seguire le disposizioni previste dallo Statuto e gli atti degli enti competenti.

La composizione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Giglio risponde a un sistema di designazioni collegato agli enti fondatori. Il presidente della Regione Siciliana indica il componente destinato, secondo lo Statuto, a ricoprire anche la presidenza del Consiglio di amministrazione e della Fondazione. L’Asp di Palermo e gli altri soggetti fondatori esercitano le rispettive competenze nella designazione dei consiglieri.

Lo Statuto stabilisce inoltre che i componenti debbano possedere elevate competenze professionali nelle materie inerenti alle attività della Fondazione, esperienza amministrativa o gestionale e requisiti di assenza di conflitti di interesse.

La durata ordinaria del mandato è di tre anni, con possibilità di conferma per un ulteriore triennio. Il prossimo passaggio sarà quindi particolarmente importante non soltanto per conoscere i nuovi nomi, ma anche per comprendere quale indirizzo amministrativo verrà dato alla struttura sanitaria cefaludese.

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