Terremoto Cefalù, 33 scosse e lo sciame non si ferma: nuova forte scossa nel pomeriggio
Non c’è pace per la costa tirrenica. Il terremoto Cefalù di oggi, venerdì 23 ottobre, non si è esaurito con la forte scossa di mezzogiorno: lo sciame sismico è andato avanti per tutto il pomeriggio e poco prima delle 16 la terra ha tremato di nuovo, in modo netto, tanto da far uscire ancora una volta molte persone di casa. Questa ultima scossa non compare ancora negli elenchi ufficiali dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ma in città è stata avvertita con chiarezza.
Sono 33 le scosse registrate dall’INGV dalle 11.04 alle 15.45, tutte con epicentro in mare nel Tirreno meridionale, a nord ovest di Alicudi, a oltre 80 chilometri da Cefalù. Quattordici hanno superato magnitudo 3. La più forte, di magnitudo 5.5, è arrivata alle 12.19 a circa 9 chilometri di profondità, preceduta da una scossa di 4.3 alle 11.51 e seguita da una di 4.0 alle 12.24.
Un pomeriggio senza tregua
Il dato che preoccupa di più è la frequenza. Dalle 13 alle 15.45 i sismografi hanno registrato 21 scosse, una ogni sette o otto minuti in media. Molte sono state lievi, ma diverse hanno raggiunto o superato magnitudo 3: alle 14.05 e alle 14.59 due scosse di 3.2, alle 14.26 e alle 15.13 altre due di 3.0. Abbastanza per essere sentite da chi si trovava ai piani alti o in un ambiente silenzioso.
Il terremoto Cefalù è stato avvertito lungo tutto il litorale, da Campofelice di Roccella a Pollina, ma anche in diversi comuni dell’entroterra madonita, lontani dal mare. In alcune zone della città la paura è stata forte: tante famiglie hanno preferito restare all’aperto per lunghi minuti dopo ogni scossa, e le scuole hanno fatto uscire gli studenti prima del normale orario.
Allerta rientrata, ma l’attenzione resta alta
Dopo la scossa di mezzogiorno era scattata un’allerta maremoto di livello arancione per le coste siciliane, poi revocata. La Protezione civile regionale ha attivato le strutture operative e i volontari sono stati impegnati nel presidio del territorio. Al momento non risultano danni a persone o edifici.
La sequenza non è nata oggi. Nell’ultima settimana nella stessa area del Tirreno erano già state registrate almeno 60 scosse, e altri eventi si erano verificati anche nella giornata di ieri. Il terremoto Cefalù di oggi è quindi il momento più intenso di uno sciame che va avanti da giorni e che, come dimostra la nuova scossa del pomeriggio, è ancora attivo.
Cosa fare adesso
In questi casi è impossibile prevedere se e quando arriveranno altre scosse forti. La regola è non farsi prendere dal panico ma restare preparati: durante una scossa ripararsi sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante, lontano da finestre e mobili alti; uscire solo quando il movimento è finito, senza usare l’ascensore. Chi si trova sulla spiaggia o vicino al mare deve allontanarsi dalla riva e seguire le indicazioni della Protezione civile.
Seguiremo l’evoluzione del terremoto Cefalù e dello sciame sismico nel Tirreno con aggiornamenti nelle prossime ore.



