Gli studenti dell’Università di Palermo alla scoperta delle Madonie, tra natura e formazione
Visita a Palazzo Pucci Martinez, sede dell’Ente Parco, per il gruppo accompagnato dal sindaco di Petralia Sottana, Pietro Polito. Il presidente Giuseppe Ferrarello: «È importante che i giovani conoscano da vicino il territorio e le sue risorse». Dopo Monte Quacella e il Sentiero degli Alberi Monumentali, oggi tappa agli agrifogli giganti di Piano Pomo.
Le Madonie si scoprono anche camminando tra i boschi, osservando gli alberi e imparando a leggere un paesaggio che custodisce una ricchezza naturale di grande valore. È quello che stanno facendo gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali e della Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, impegnati in una serie di esercitazioni sul campo nel territorio di Petralia Sottana.
L’iniziativa nasce dalla convenzione tra il Comune e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF) dell’Università di Palermo, che consente agli studenti di affiancare alle lezioni l’esperienza diretta negli ambienti che saranno chiamati a studiare e, un domani, a tutelare.
Accompagnati dal sindaco Pietro Polito, i ragazzi hanno visitato Palazzo Pucci Martinez, sede dell’Ente Parco delle Madonie, dove sono stati accolti dal presidente Giuseppe Ferrarello. Un incontro che ha permesso di condividere il valore di queste esperienze e l’importanza di avvicinare sempre più i giovani alla conoscenza del patrimonio madonita.
«Fa piacere vedere studenti universitari impegnati a conoscere da vicino le nostre montagne e le loro peculiarità. Le Madonie sono un patrimonio straordinario, ma per tutelarle e valorizzarle bisogna prima conoscerle. Il confronto con l’Università è importante proprio per questo: i giovani stanno acquisendo competenze che potranno mettere a disposizione del territorio e contribuire, in futuro, alla sua crescita. Come Ente Parco siamo lieti di accogliere queste iniziative e ci auguriamo che possano continuare anche negli anni a venire», ha dichiarato Ferrarello a margine dell’incontro.
Il programma ha già riservato tappe di grande interesse. Nella giornata di ieri, gli studenti hanno raggiunto Monte Quacella, una delle cime più suggestive del Parco delle Madonie, per osservare da vicino gli ambienti naturali e le caratteristiche del patrimonio forestale. La visita è proseguita lungo il Sentiero degli Alberi Monumentali, dove gli esemplari incontrati raccontano, ciascuno a suo modo, la storia e la particolarità di questi luoghi.
Oggi il percorso porta il gruppo a Piano Pomo, alla scoperta dei suoi celebri agrifogli giganti. Un luogo di rara suggestione, nel quale la particolarità della vegetazione offre spunti preziosi per lo studio e l’osservazione sul campo.
Sono esperienze che lasciano qualcosa in più di una lezione: aiutano a comprendere quanto siano delicati gli equilibri naturali e quanta attenzione richieda la gestione di un patrimonio come quello delle Madonie. Per gli studenti rappresentano un’occasione concreta di crescita professionale; per il territorio, un modo per far conoscere le proprie risorse a chi domani potrà contribuire a conservarle e a promuoverle.
È anche da iniziative come questa che passa il legame tra formazione e territorio, nella convinzione che la tutela dell’ambiente cominci dalla conoscenza e dalla capacità di trasmetterne il valore alle nuove generazioni.



