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Sabato 24 ottobre 2026
Cronaca

Gomme sgonfie e consumi: il modo più rapido per capire quanto carburante stai sprecando

7 ottobre · Redazione

L’auto continua a viaggiare normalmente, non ci sono spie accese e apparentemente non è cambiato nulla. Eppure il pieno dura meno. Una delle prime cose da controllare è sotto gli occhi dell’automobilista ogni giorno: le gomme. Quando la pressione è troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento e il motore deve lavorare di più per far avanzare la vettura. Il risultato può essere un consumo superiore senza che chi guida se ne accorga immediatamente. Bastano pochi minuti per fare il controllo.

Perché una gomma sgonfia fa consumare di più

Uno pneumatico correttamente gonfiato mantiene una forma prevista dal costruttore e offre alla strada una determinata superficie di contatto.

Quando la pressione scende, la gomma si deforma maggiormente e aumenta l’energia necessaria per farla rotolare.

È un po’ quello che succede quando si utilizza una bicicletta con le gomme sgonfie: per mantenere la stessa velocità bisogna fare più fatica.

Nell’auto quella fatica supplementare viene richiesta al motore e si traduce in carburante o energia consumata.

Non bisogna giudicare la pressione guardando la gomma

Uno pneumatico moderno può essere sotto pressione anche senza apparire evidentemente sgonfio.

Per questo il controllo visivo non è sufficiente.

La pressione deve essere misurata con un manometro e confrontata con il valore raccomandato dal costruttore.

Le indicazioni si trovano normalmente nel libretto dell’auto, sul montante di una portiera, all’interno dello sportellino del carburante o in un’altra posizione indicata dal produttore.

Il controllo va fatto a gomme fredde

La pressione cambia con la temperatura.

Quando l’auto percorre diversi chilometri gli pneumatici si scaldano e la pressione interna aumenta. Una misurazione effettuata subito dopo un lungo viaggio può quindi fornire un valore differente rispetto a quello rilevato a freddo.

Per avere un riferimento attendibile è preferibile controllare le gomme prima di partire o dopo che l’auto è rimasta ferma per un periodo sufficiente.

Bisogna inoltre ricordare che il valore corretto può essere diverso tra asse anteriore e posteriore e può cambiare quando l’auto viaggia a pieno carico.

Quanto carburante si può sprecare

Non esiste un numero identico per tutte le automobili.

L’aumento del consumo dipende da quanto è bassa la pressione, dal tipo di pneumatico, dal peso della vettura, dalla velocità e dal percorso.

La cosa importante è comprendere che non bisogna aspettare una gomma quasi a terra perché il consumo peggiori.

Una pressione moderatamente inferiore al valore raccomandato, mantenuta per migliaia di chilometri, può trasformarsi in una quantità di carburante inutilmente consumata nel corso dell’anno.

C’è anche un problema di usura

Il carburante non è l’unica spesa.

Una pressione sbagliata modifica il modo in cui il battistrada appoggia sull’asfalto e può provocare un’usura irregolare.

Questo significa che uno pneumatico potrebbe dover essere sostituito prima del previsto.

Una gomma troppo sgonfia tende inoltre a scaldarsi maggiormente durante l’utilizzo, con conseguenze che non vanno sottovalutate soprattutto nei viaggi lunghi e alle velocità autostradali.

Anche una pressione troppo alta non è la soluzione

Dopo avere scoperto che le gomme sgonfie fanno consumare di più qualcuno potrebbe essere tentato di gonfiarle oltre il valore previsto.

Non è una buona idea.

Le pressioni indicate dal costruttore tengono conto del comportamento dell’auto, dell’aderenza, dell’usura e del comfort. Superarle arbitrariamente può modificare la superficie di contatto dello pneumatico e peggiorarne il comportamento.

La regola quindi non è “più gonfie possibile”, ma esattamente alla pressione prevista per quella vettura e per quelle condizioni di carico.

Ogni quanto controllarle

Una verifica periodica permette di intercettare piccole perdite prima che diventino importanti.

È particolarmente utile farla prima di un lungo viaggio, quando cambiano molto le temperature e quando l’auto viene utilizzata dopo essere rimasta ferma a lungo.

Se una gomma perde pressione ripetutamente mentre le altre rimangono stabili, non bisogna limitarsi a rigonfiarla ogni volta: potrebbe esserci una foratura lenta, un problema alla valvola o un’altra anomalia da controllare.

In sintesi

Una pressione troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento e può far consumare più carburante. Per capire se si sta sprecando energia non bisogna guardare la gomma, ma misurarla con un manometro quando è fredda e confrontare il dato con quello indicato dal costruttore. La pressione corretta permette anche di limitare l’usura irregolare degli pneumatici e di evitare di sostituirli prima del necessario.

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