ULTIM'ORA
Sabato 24 ottobre 2026
Cronaca

Bonus Natale 2026, quasi 155 euro in più sulla pensione: ecco chi ne ha diritto

15 ottobre · Redazione

A dicembre 2026 migliaia di pensionati italiani potrebbero trovare una sorpresa nel cedolino della pensione: un importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuto dall’INPS a chi possiede determinati requisiti economici. Si tratta del cosiddetto Bonus Natale, un contributo che si aggiunge alla normale pensione e alla tredicesima, senza bisogno di presentare una domanda per chi risulta già in possesso di tutti i requisiti. Non è una nuova agevolazione introdotta dal Governo, ma una misura prevista dalla legge 388 del 2000, che continua a rappresentare un piccolo sostegno economico per i pensionati con redditi più bassi. Il pagamento avviene una sola volta all’anno, generalmente con la mensilità di dicembre, e non spetta indistintamente a tutti.

Per capire chi riceverà i soldi bisogna verificare l’importo annuale delle pensioni percepite, il reddito personale e, nel caso delle persone sposate, anche quello complessivo dei coniugi. Le soglie aggiornate al 2026 permettono di individuare con precisione i possibili beneficiari.

Bonus Natale 2026: chi riceverà i 154,94 euro sulla pensione di dicembre

Il Bonus Natale per i pensionati consiste in un importo aggiuntivo massimo di 154,94 euro, riconosciuto a chi percepisce trattamenti pensionistici di importo contenuto e rispetta i limiti di reddito stabiliti dalla normativa. Per il 2026 il trattamento minimo INPS è pari a 611,85 euro mensili, corrispondenti a 7.954,05 euro annui considerando tredici mensilità. Questo valore costituisce il primo riferimento per stabilire chi può ottenere il contributo. I pensionati che percepiscono complessivamente uno o più trattamenti pensionistici per un importo annuo non superiore a 7.954,05 euro possono ricevere l’intero bonus di 154,94 euro, purché rispettino anche gli altri requisiti reddituali.

Chi invece possiede pensioni per un valore complessivo superiore a questa cifra, ma non oltre 8.108,99 euro annui, può avere diritto a un contributo ridotto. In questo caso viene riconosciuta soltanto la differenza necessaria per raggiungere la soglia massima di 8.108,99 euro. Per esempio, un pensionato che riceve complessivamente 8.000 euro annui potrebbe ottenere 108,99 euro, sempre a condizione che siano soddisfatti gli altri requisiti. Oltre gli 8.108,99 euro di pensione annua, il contributo non spetta. Il beneficio riguarda le pensioni ammesse dalla normativa, mentre sono escluse alcune prestazioni, tra cui i trattamenti di natura assistenziale e determinate categorie pensionistiche. Non bisogna quindi confondere il Bonus Natale con un aumento generale delle pensioni minime o con una misura destinata automaticamente a tutti coloro che percepiscono meno di 612 euro al mese.

I limiti di reddito per avere il Bonus Natale: quanto può guadagnare un pensionato

Per ottenere i 154,94 euro non basta controllare l’importo della pensione. L’INPS considera anche il reddito complessivo del pensionato e, quando necessario, quello del coniuge. Per il 2026 il limite di reddito personale rilevante ai fini IRPEF è fissato a 11.931,08 euro annui, equivalente a una volta e mezza il trattamento minimo annuale. Questo significa che una persona può percepire una pensione inferiore alla soglia prevista, ma perdere comunque il diritto al contributo se possiede altri redditi che determinano il superamento del limite personale. Per i pensionati coniugati entra in gioco anche un secondo parametro: il reddito complessivo dei coniugi, che non deve superare 23.862,15 euro annui. Le due condizioni devono essere rispettate contemporaneamente.

Un pensionato sposato, quindi, deve rientrare sia nel limite individuale sia in quello familiare. Se uno dei due valori supera la soglia stabilita, il bonus non viene riconosciuto. Per comprendere la propria situazione bisogna considerare correttamente i redditi rilevanti secondo le disposizioni INPS, senza limitarsi alla sola pensione mensile. La presenza di ulteriori entrate, come redditi da lavoro o altre somme fiscalmente rilevanti, può incidere sulla possibilità di ricevere l’importo aggiuntivo. Per questo motivo è importante verificare la propria posizione reddituale, soprattutto quando nel corso dell’anno si sono verificate variazioni economiche. Le soglie pubblicate dall’INPS per il 2026 sono calcolate sulla base della rivalutazione pensionistica provvisoria dell’1,4%.

Come viene pagato il Bonus Natale e cosa fare se non arriva a dicembre

Uno degli aspetti più importanti del Bonus Natale 2026 riguarda le modalità di pagamento. L’INPS riconosce normalmente il contributo d’ufficio, cioè senza che il pensionato debba presentare una richiesta specifica. L’Istituto utilizza le informazioni previdenziali e reddituali disponibili nei propri archivi per individuare i soggetti che possiedono i requisiti previsti dalla legge. Quando le verifiche consentono il riconoscimento della prestazione, l’importo viene aggiunto alla pensione di dicembre. Il pensionato può quindi ricevere nello stesso mese la normale mensilità, la tredicesima e, quando spettante, il contributo aggiuntivo fino a 154,94 euro.

È importante ricordare che si tratta di una somma una tantum, non di un aumento permanente della pensione: non viene riconosciuta ogni mese e non modifica stabilmente l’importo dell’assegno previdenziale. Il pagamento può essere effettuato in via provvisoria e successivamente sottoposto a controlli sulla base dei redditi effettivamente dichiarati. Qualora dalle verifiche emergesse l’assenza dei requisiti, l’INPS potrebbe procedere al recupero delle somme non dovute. Chi ritiene di avere diritto al contributo ma non lo trova nel cedolino di dicembre può verificare la propria situazione accedendo al portale ufficiale dell’INPS oppure rivolgendosi a un patronato. Quando ne ricorrono le condizioni, è possibile presentare una domanda di ricostituzione della pensione attraverso il servizio telematico dedicato. Prima di procedere è opportuno controllare l’importo complessivo delle pensioni percepite e i redditi considerati dall’Istituto, così da individuare eventuali dati mancanti o situazioni da chiarire.

Pensioni di dicembre 2026: perché alcuni avranno più soldi e altri resteranno esclusi

Il mese di dicembre rappresenta tradizionalmente un appuntamento importante per i pensionati, soprattutto per la presenza della tredicesima, che permette di affrontare le spese delle festività natalizie con una disponibilità economica maggiore. Per una parte dei beneficiari, quest’anno potrebbe aggiungersi anche il Bonus Natale da 154,94 euro, una cifra contenuta ma comunque significativa per chi deve gestire il bilancio familiare con entrate limitate. Il contributo è distinto dalla quattordicesima, che segue regole differenti legate all’età, ai contributi versati e al reddito, e non va confuso con altri bonus destinati ai lavoratori.

La presenza di una pensione minima non garantisce automaticamente il pagamento dell’importo aggiuntivo, così come il possesso di altri redditi può modificare il diritto alla prestazione. La differenza tra chi riceverà il bonus e chi resterà escluso dipende quindi dall’applicazione dei criteri stabiliti dalla legge. Per i pensionati che vogliono conoscere in anticipo la propria posizione, il riferimento più affidabile rimane il sito ufficiale dell’INPS, dove sono pubblicate le soglie aggiornate e le indicazioni per richiedere eventuali verifiche. Il Bonus Natale 2026 può portare fino a 154,94 euro in più sulla pensione di dicembre, ma soltanto per chi rispetta tutti i requisiti economici e previdenziali previsti. Controllare il cedolino e conoscere le regole del beneficio è il modo migliore per capire se questa somma aggiuntiva arriverà insieme alla tredicesima.

Leggi anche