Amoris laetitia, dieci anni dopo: la famiglia come scuola dell’amore e Chiesa domestica. Omelia preparata dal Papa
Auguri di pronta ripresa a Sua Santità Leone XIV
Il 14 ottobre 2026, in Piazza San Pietro, il cardinale Luis Antonio Tagle, Decano del Collegio cardinalizio, ha presieduto la Santa Messa nel decimo anniversario dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia, pubblicata da Papa Francesco il 19 marzo 2016. Durante la celebrazione è stata pronunciata l’omelia preparata da Papa Leone XIV.
Al centro della riflessione, la famiglia come luogo privilegiato in cui l’amore cristiano prende forma attraverso la fedeltà quotidiana, il dono reciproco e la carità. Richiamando l’inno paolino alla carità, l’omelia sottolinea che il matrimonio è una comunione affettiva, spirituale e oblativa, nella quale gli sposi crescono insieme, rispettando la peculiarità di ciascuno e costruendo progressivamente un’esistenza condivisa.
Particolare attenzione è riservata all’educazione all’amore, che non può essere limitata ai corsi prematrimoniali, ma deve accompagnare la persona fin dall’infanzia. La vita familiare diventa così la prima scuola degli affetti e della responsabilità, attraverso la quale genitori, figli e nonni testimoniano il Vangelo nella concretezza della vita quotidiana.
L’omelia invita inoltre la Chiesa a essere una vera «famiglia di famiglie», capace di sostenere i giovani sposi, accompagnare i genitori nelle difficoltà educative, valorizzare gli anziani e accogliere con misericordia chi vive situazioni fragili o attraversa momenti di crisi. Anche una famiglia ferita, viene ricordato, può sempre ripartire dall’amore.
Un ulteriore passaggio riguarda il rispetto della vita dal concepimento al suo termine naturale e il valore della famiglia come fondamento del futuro della società. In questo orizzonte si inserisce l’appello a riscoprire la preghiera condivisa, la partecipazione all’Eucaristia domenicale e la solidarietà concreta tra le famiglie.
Nel corso della celebrazione, il cardinale Tagle ha anche richiamato il significato ecclesiale della comunione concessa da Papa Leone XIV a Sua Beatitudine Polis III Nona, Patriarca di Baghdad dei Caldei, presente alla Messa. Tale comunione manifesta l’unità nella fede e nella carità tra le diverse Chiese cattoliche, unite al Successore di Pietro.
La celebrazione si è conclusa con l’affidamento delle famiglie alla Santa Famiglia di Nazaret, riprendendo la preghiera posta da Papa Francesco al termine di Amoris laetitia. A dieci anni dalla sua pubblicazione, l’Esortazione rinnova così il suo invito a fare della famiglia un luogo di comunione, preghiera e testimonianza evangelica, nel quale l’amore, pur attraversando fatiche e fragilità, rimane una vocazione da custodire e una speranza per la Chiesa e per il mondo.



